DELIRIO PORTOGALLO! USA KO E TERZO TITOLO ASSOLUTO PER TRAMATI

A dieci anni dall’ultima partecipazione, il Portogallo di Tramati (alias il Mourinho di Contropiede) torna in grande stile e conquista il terzo Titolo Assoluto della sua storia. La cavalcata lusitana non poteva che concludersi con il “triplete”, battendo in finale gli Stati Uniti carnefici dei portoghesi nella finale di Master League. La gara è però ben diversa da quella disputata dieci giorni fa, per via delle tante defezioni soprattutto tra le fila USA, dove Stefano Di Felice alza bandiera bianca causa gomito rotto e Verbigrazia è solo a mezzo servizio per via della solita caviglia malconcia. Il Portogallo, dal canto suo, non risente dell’assenza di Moro e beneficia di una panchina lunga e di qualità. Le squadre si affrontano con due moduli che in partenza sono speculari, ma a fare la differenza in favore del Portogallo è la qualità complessiva del “settebello” in mezzo al campo. L’unica possibilità per i marines di Adriano Di Felice è impostare una gara aggressiva fin da subito per togliere agli avversari la tranquillità per gestire il possesso palla. Ma l’avvio di gara è choc per i ragazzi a “stelle e strisce”, perché dopo appena un minuto di gioco De Tommaso trasforma in gol il suggerimento di Maccarone con un destro a incrociare che non lascia scampo a Cesi. La gara si mette subito in salita per gli USA che provano a rispondere al 3’ con Di Felice che tenta la rovesciata senza inquadrare la porta. Al 9’ tornano a farsi vedere i portoghesi con Picca, conclusione dal limite che ha potenza ma non ha precisione. Il Portogallo ha vita abbastanza facile in mezzo al campo, dove con i suoi palleggiatori Nika, Picca, Coco e Maccarone riesce a creare diversi pericoli, dando vita ad un predominio territoriale. Al 16’ bel cambio di gioco da parte di Abou che pesca a sinistra Picca: il numero 5 è tutto solo e spara di destro, ma Celi è reattivo a chiudere sul primo palo. Al 18’ si registra la prima parata del portiere portoghese Trina, che si oppone al destro di Mandolesi scagliato dal versante destro. Il tentativo del numero 10 accende di colpo la partita degli USA, che un minuto dopo trovano il gol del pareggio con Di Felice che si traveste da Alberto Tomba, effettua uno slalom tra le maglie rossoverdi e batte Trina. Il Portogallo accusa il colpo e al 20’ concede un contropiede che gli Stati Uniti non capitalizzano visto che Verbigrazia (lanciato da Di Felice) trova solo l’esterno della rete. Scampato il pericolo, Tramati e i suoi tornano a giocare in maniera lucida e costruiscono due nitide palle gol con Abou al 24’ (bravo Cesi a respingere) e Maccarone al 25’ (grave errore sottoporta). Tuttavia il gol del nuovo vantaggio portoghese arriva nel primo dei due minuti di recupero grazie a Coco che beneficia di un doppio liscio al limite dell’area (prima Abou che inganna poi Gregori) per raccogliere il pallone e battere un incredulo Cesi. Gli Usa non mollano e chiudono il primo tempo sul 2-2 grazie ad un altro lampo di Di Felice che con un destro al volo batte Trina e cancella l’errore dei propri compagni. Il primo tempo si chiude così, con il risultato in perfetto equilibrio per via di un Portogallo superiore ma sciupone e grazie a degli Stati Uniti in difficoltà ma mai domi. Nella ripresa inizia la girandola di cambi in casa Portogallo, che trae beneficio dai cambi riuscendo a mantenere alto il tasso tecnico e guadagnando in condizione fisica. Nonostante questo, però, l’avvio di secondo tempo è di marca statunitense con Verbigrazia che ci prova al 27’ e al 30’ conquistando in totale solo un calcio d’angolo. Al 33’ ancora USA in avanti con Gregori che, sugli sviluppi di un corner calciato da Di Felice, tenta la girata ma Trina si supera e respinge con i piedi. Prodotto il massimo sforzo, il battaglione americano si piega nuovamente al Portogallo. Al 34’ De Tommaso in proiezione offensiva si decentra sulla destra e incrocia il tiro, Cesi è coperto da Renga e non vede partire il tiro. Per De Tommaso è doppietta. I marines allora raschiano il fondo delle energie per cercare l’ennesima rimonta e al 35’ la punizione di Mandolesi viene disinnescata da Trina, mentre al 36’ Verbigrazia prolunga di testa il cross di Brugnoni con la palla che si stampa sul palo. In questa azione gli USA richiedono il rigore per un tocco di mano che la terna arbitrale non ravvisa. Da qui alla fine sarà solo Portogallo, con Abou scatenato e autore del 4-2 (al 43’) con uno splendido esterno destro da posizione defilata. Due minuti più tardi Benigni salva sulla linea il tiro di Nika, evitando che il passivo diventi più pesante. Allo scadere ultimo (e ancora una volta decisivo) intervento di Trina che si salva sulla deviazione ravvicinata di Brugnoni. Il Titolo Assoluto va così al Portogallo di Jack Tramati, che nelle tre sfide contro gli USA ha ottenuto due vittorie ed un pareggio. Saremo sinceri, non è stata una finale spettacolare, ma le occasioni da gol non sono mancate. Forse il Portogallo non ha spinto al massimo dopo aver pesato il valore degli Stati Uniti, rischiando però più del lecito. Stati Uniti che, all’appuntamento più importante della stagione, si sono presentati in emergenza, disputando una gara più che onorevole e lasciando il campo tra i dubbi di come sarebbe potuta andare ad organico completo…

LE FOTO DEI FESTEGGIAMENTI PORTOGHESI:

     

 

 

 

 

 

 

 

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