La forza d’urto dell’Honduras contro l’esperienza del Paraguay. Questo è il motivo della finalissima di Prestige Cup, che si è decisa dopo i calci di rigore al termine di un pareggio a reti bianche. L’Honduras si presenta in grande spolvero e sembra iniziare meglio dei sudamericani, il cui obiettivo è chiudere bene un torneo balbettante e dedicare al Mister Corsi un “titulo”.
Il protagonista del primo tempo è senza dubbio l’estremo difensore dell’Albirroja Campennì che in più occasioni nega il vantaggio agli avversari. Già dopo 2’ De Castro scalda i guantoni al numero 1 paraguaiano che respinge. Al 9’ il portierone prima respinge su De Dominici e poi ringrazia la traversa che neutralizza la conclusione a porta sguarnita di Mannucci. Sul capovolgimento di fronte il Paraguay reclama un calcio di rigore per fallo su Ferrari, un contatto individuabile forse più per il suono generato dallo scontro dei due scarpini che non per la dinamica in sé, il direttore di gara fa comunque proseguire. L’Honduras continua ad attaccare a testa bassa, ma il Paraguay si dimostra ottimo incassatore e anche all’11’ si salva grazie al palo colpito da De Dominici e poi grazie a Campennì che respinge il secondo tentativo di Mannucci. Il Paraguay inizia a togliersi un po’ di ruggine intorno al quarto d’ora. Ferrari suona la carica per i suoi, ma Cannarella è ben piazzato e mette in corner. Dalla bandierina Giustiniani raccoglie il cross facendo da torre per Salvatore il cui colpo di testa non trova lo specchio della porta. Ajena e soci crescono sul finire di frazione e al 20’ Cifarelli disegna un sinistro velenoso che Cannarella vola a deviare sul palo, disinnescando una parabola indirizzata in porta. Nella ripresa l’Honduras cala e il Paraguay riesce a leggere meglio il fraseggio dell’avversario, limitando i danni grazie ad un capitan Cecchi in versione “The Wall”. Con l’ago della bilancia ormai in perfetto equilibrio, si ricorre ai calci di rigore per assegnare il trofeo. E se durante il match il protagonista era stato il portiere del Paraguay Campennì, dal dischetto è Cannarella a rubare la scena a tutti con ben tre parate che di fatto regalano la Prestige Cup all’Honduras. Il trofeo premia l’ottima serata honduregna, caratterizzata da un numero elevato di palle gol e dall’aver cercato di imporre il proprio gioco fin da subito. Una vittoria che possiamo senza dubbio descrivere come meritata e che probabilmente sarebbe potuta arrivare anche nei 50’ regolamentari se Campennì non si fosse superato in più circostanze. Il Paraguay può recriminare perché le sue oneste occasioni le ha create anche stasera, ma il lato migliore l’ha mostrato in fase difensiva. Urge il ritorno di Mr. Corsi in panchina per dare quella organizzazione e quella carica che il Paraguay ha saputo mostrare solo a tratti. La foto dei Campioni:





