De Tommaso, Coco e Abou sugli scudi dalla parte dei lusitani campioni. Non è bastato un buon Adriano Di Felice ai ragazzi a stelle e strisce, bene anche Mandolesi e Benigni, ai limiti della giudicabilità il generosissimo apporto di Eddy Verbigrazia sceso in campo con una sola gamba viste le defezioni in quantità industriale che hanno colpito i marines. Le pagelle:
STATI UNITI
CELI 6,5: Il numero 1 americano ha pochissime colpe sui gol incassati (forse sul terzo poteva fare di più, ma non ha visto partire il tiro) e in diverse circostanze abbassa la saracinesca contribuendo a mantenere i suoi in partita.
GREGORI 5+: In avvio di gara soffre tremendamente la velocità del Portogallo che nel reparto offensivo è davvero temibile. Concede troppo spazio al diretto avversario Abou che sfrutta gli spazi per scappare costantemente. Che non sia la sua serata lo si capisce anche in occasione del 2-1, quando manca l’impatto con la sfera dopo l’iniziale liscio di Abou spianando la strada al gol di Coco. Cresce nella ripresa e sfiora il gol su calcio d’angolo.
RENGA 5,5: il “Buon” occupa la corsia sinistra dove opera uno scatenato Nika. Il terzino deve così restare abbottonato nella propria metà campo, privando del solito sostegno la manovra offensiva. Le frequenti folate rossoverdi mettono in apprensione il numero 3 che, soprattutto nella prima fase di gara, sbaglia troppi palloni apparentemente semplici.
BRUGNONI 6: Il Portogallo a centrocampo ha più qualità degli USA e Brugnoni ha l’ingrato compito di rompere la manovra avversaria e dare palla a Mandolesi per organizzare la fase offensiva. Molto prezioso il suo contributo in fase di non possesso quando dà anche un occhio alle scorribande di Picca sull’out destro.
BENIGNI 6,5: In assenza di Stefano Di Felice è lui il leader della retroguardia americana. Prestazione di alto livello e con pochissime sbavature. Legge bene le situazioni di palla scoperta e si produce in diversi anticipi di qualità. Nella ripresa continua a vigilare a inoltre salva sulla linea il tiro a botta sicura di Nika.
VERBIGRAZIA 6+: Con la rosa al completo probabilmente nemmeno sarebbe sceso in campo. Il suo è l’ennesimo sforzo per la maglia. Nonostante le condizioni precarie, il bomber regala qualche spunto dei suoi e si rende comunque pericoloso. L’intesa con Adriano Di Felice c’è sempre ed è per questo che la retroguardia portoghese non può mai dormire sonni tranquilli.
MANDOLESI 6,5: E’ l’uomo dell’ultimo passaggio, il catalizzatore della manovra USA. Stretto nella morsa del centrocampo lusitano deve svariare molto per prendere palloni giocabili. Molto positivo in versione assist-man, prova anche la conclusione in due circostanze, trovando sulla sua strada un Trina molto attento.
A. DI FELICE 7,5: La prestazione maiuscola del numero 11 statunitense consente ai suoi di giocarsi la finale punto a punto. Nonostante un avvio complicato, come per i suoi compagni, l’attaccante col passare del tempo trova la giusta posizione in campo. Forte di una condizione fisica eccellente, si carica sulle spalle la fase offensiva americana, rivelandosi pericoloso sia per vie centrali sia quando parte largo a sinistra per poi tagliare il campo.
PORTOGALLO
TRINA 7: La partita del portiere portoghese inizia al 18’ quando si distende per deviare in corner il tiro di Mandolesi. Nei successivi 32’ di gioco più recupero si distingue per 5 interventi salva risultato che collocano il portiere tra gli artefici principali di questo grande successo rossoverde.
TRAMATI 7: La prestazione in campo sarebbe da 6, massimo 6+, ma il contributo del capitano a livello dialettico fa accrescere la valutazione. In un gruppo molto ringiovanito, la sua esperienza e la sua voglia di mettere un’altra griffe sull’Albo d’Oro danno una spinta in più a tutta la squadra. Nel primo tempo è autore di una prestazione pulita, senza sbavature, nella ripresa guida i suoi dalla panchina, mantenendo sempre alta la concentrazione
CORRADO 6: Entra a metà secondo tempo. Mette in mostra la sua esperienza giocando ogni pallone con tranquillità. Si concede anche una sortita offensiva sul finire di gara.
DE TOMMASO 8: Con la sua doppietta potrebbe essere eletto “man of the match”. Prestazione sontuosa per il numero 4 che è concreto in fase difensiva (anche se Di Felice gli crea qualche grattacapo) e uomo in più in quella offensiva, riuscendo sempre a farsi trovare smarcato per facilitare il compito ai compagni. Entrambi i gol, uno per tempo, sono di pregevole fattura.
PICCA 6,5: E’ uno dei giocolieri del Portogallo, centrocampista dotato di grandi fondamentali tecnici che si mostrano ogni qual volta entra in possesso di palla sulla fascia sinistra. I rapidi scambi con Abou lo liberano al tiro, mettendo i brividi a Cesi in due circostanze. Un gol sarebbe stato la ciliegina sulla torta della prestazione del numero 6 portoghese.
COCO 7: Qualità, qualità, qualità. La manovra dei rossoverdi passa per i piedi del numero 6, capace di dettare i ritmi del gioco e pescare con precisione chirurgica i movimenti dei propri compagni. In una squadra a trazione offensiva è lui che dà equilibrio, ma soffre quando i compagni non fanno pressing sugli avversari lasciandolo tra Mandolesi e Brugnoni. Geniale (e fortunato) nell’inserimento a fine primo tempo che genera il gol del 2-1.
NIKA 6,5: Inizia sulla fascia destra e macina kilometri. Mette in difficoltà il diretto avversario Renga e beneficia anche dell’inizio sofferente di Gregori. Preferisce la fase offensiva a quella difensiva, anche se al cospetto di Di Felice e Verbigrazia se la cava bene, visto che i gol americani nascono dalla fascia opposta.
MACCARONE 6,5: Gioca al fianco di Coco, ma all’occorrenza dà manforte al reparto offensivo. Rispetto al collega di reparto ha maggiori doti di incontrista e incursore, tanto che la sua duttilità spinge Tramati a tenerlo in campo fino a risultato acquisito. A fine primo tempo potrebbe anche andare in rete, ma a tu per tu con Cesi calibra male la deviazione.
CARBONE 6,5: E’ il cervello della squadra nel secondo tempo. Buona prestazione dal punto di vista della qualità, con qualche intuizione interessante. Anche in fase di interdizione lavora bene, forse difetta in zona tiro, con un paio di conclusioni da buone posizione che “strozza” troppo mandando la sfera sul fondo
ABOU 8: Prestazione coi fiocchi per l’attaccante portoghese, giocatore completo in grado di dispensare sponde smarcanti e di puntare e saltare l’uomo in un fazzoletto di campo. Chiude in bellezza una gara brillante con il gol del 4-2 che fa calare i titoli di coda alla finale. Qualità e concretezza, il prototipo dell’attaccante perfetto, che lavora tanto per la squadra ma sa vedere anche la porta avversaria.
CAPI 6: Entra a inizio secondo tempo, quando gli USA cercano di riaprire i giochi e il Portogallo fatica a impostare una manovra di qualità. La conseguenza è che per la punta di riferimento ci siano pochissimi palloni giocabili.
FIORI 6,5: Prende il posto di Tramati al centro della difesa portoghese. Se la cava egregiamente in tutte le circostanze, con una sola sbavatura a fine gara a cui il Portogallo rimedia con un fallo in prossimità della propria area di rigore, sul versante sinistro. E’ suo l’assist per il gol del 4-2 griffato Abou. Al 53’ riconquista palla e partecipa al contropiede, finalizzato con un potente tiro che Cesi mette in corner.





i voti delle pagelle sono tutti azzeccati .
la valutazione del portiere statunitense, che in più di un’occasione si è prodotto in alcuni interventi a dir poco prodigiosi, risulta poco realistica, meriterebbe almeno un 7,5 .
A Gianluca, in qulità di organizzatore un bel 10 e lode!! Ho visto tanti tornei in giro, ma Contropiede resta il migliore in assoluto