MASTER LEAGUE DECISA DAL DISCO… BOORN IN THE UUUSAA!!

Gli Stati Uniti sembrano ormai abbonati ai rigori e anche stavolta la lotteria del dischetto premia Verbigrazia e soci. Portogallo-Usa è davvero una bella finale, che si gioca su ritmi alti e su un sottile filo di equilibrio che non verrà spezzato da nessuna delle due squadre. Il Portogallo di Tramati, così come gli americani, è ancora in corsa per il Titolo Assoluto e prova subito a spaventare gli avversari con la bella verticalizzazione di Albini per Coco che di prima intenzione manda di poco alto sulla traversa. Gli Usa non stanno di certo a guardare e al 4’ la sponda di Stefano Di Felice per Brugnoni non si trasforma in gol solo per i grandi riflessi di Trina che, nonostante fosse coperto, riesce a respingere. Nel Portogallo Albini gestisce la regia e ispira i compagni, mentre gli Usa cercano di lanciare negli spazi bomber Verbigrazia. Proprio il numero 7 a stelle e strisce sfiora il gol al 13’, quando dopo un coast to coast spara sul primo palo dove Trina fa buona guardia. L’ultima occasione di un primo tempo equilibrato si registra al 20’, con Coco che prova a piazzare il destro dal limite che però termina tra le braccia distese di Cesi. Il secondo tempo si avvicina molto a quanto visto nella prima frazione, con le due squadre che fanno vedere buone geometrie ma che non riescono a sbloccare la contesa. E’ così al 2’, quando sulla punizione di Gregori, Verbigrazia va su come il miglior Puyol ma difetta di precisione sorvolando la traversa. Il Portogallo ha una grande chance al 4’, con un travolgente contropiede che viene disinnescato da Cesi che si salva in corner sulla conclusione di De Tommaso. Col passare dei minuti gli Usa perdono brillantezza, sbagliando qualche appoggio di troppo, così come il Portogallo che però appare leggermente più lucido sebbene poco concreto in avanti. In un clima di perdurante equilibrio, al 22’ un sussulto anima il match. Adriano Di Felice, spostato a destra, serve in area Di Simone; il numero 8 protegge palla e viene falciato clamorosamente da Carbone. Il fallo è netto e per l’arbitro non c’è dubbio: è rigore. Sul dischetto si porta capitan Stefano Di Felice che si fa ipnotizzare da Trina che si allunga sulla destra e para. L’occasione della vita per chiudere i conti non viene sfruttata a dovere dagli americani e di conseguenza si va ai tiri di rigore per decretare la vincitrice. Il Portogallo sbaglia i primi tre rigori (due conclusioni fuori bersaglio e una parata di Cesi), mentre gli Usa falliscono solo il primo con Verbigrazia e poi si rivelano infallibili, compreso S. Di Felice che si riscatta in pieno. Termina 3-1 per gli Usa che ora inseguono il double, l’accoppiata Master-Titolo Assoluto che porterebbe ben due trofei in bacheca. I presupposti ci sono tutti, anche se i tre impegni in una settimana potrebbero farsi sentire nelle gambe di Carradori e compagni che per il momento si godono una grande vittoria contro un avversario di grande spessore tecnico come il Portogallo. Per i lusitani di Tramati la semifinale dell’Assoluto con l’Algeria rappresenta l’occasione per il pronto riscatto e per inseguire una finale che darebbe lustro al cammino rossoverde, a cui manca solo una coppa per certificare il potenziale del gruppo.

Voci del post-partita
Euforico il trainer USA, il presidente Barack Obama. “E’ stata la vittoria del collettivo. Ringrazio tutti per questo successo e devo dire ai ragazzi che sono fiero di loro. Il mio pensiero è rivolto soprattutto a coloro che inizialmente venivano criticati, come Adriano Di Felice. Oggi viene premiato il lavoro di tutta una stagione. Voglio ringraziare anche il buon Renga per la donazione per i festeggiamenti di questo trofeo e anche il direttore generale che si è imposto per avere questa rosa anche nei confronti della presidenza. Dopo questa vittoria puntiamo diritti alla Champions del prossimo anno”.

La foto dei Campioni: