Ormai USA è sinonimo di vittoria ai rigori. Sono ben tre le affermazioni consecutive che giungono dal dischetto per la squadra di De Berardinis. Anche la finale per il Titolo Assoluto viene conquistata così, grazie alla freddezza dei ragazzi a stelle e strisce, capaci di estromettere una Spagna che paga a carissimo prezzo le assenze contemporanee di Schiavo e Gonnella. Tegola pesante anche in casa Stati Uniti, con Verbigrazia fermo ai box per l’infortunio alla caviglia rimediato venerdì scorso nella finale di Master League. Pronti via e la Spagna passa in vantaggio. E’ il 6’ quando Amadio raccoglie la miracolosa respinta di Cesi su Bonilla (tiro scagliato da un metro) e deposita in rete con un preciso destro dal limite. Sulle ali dell’entusiasmo i giallorossi centrano una clamorosa traversa al 10’ con Manuel Cioccolò, che in precedenza si era liberato di due avversari con una veronica. Gli USA si fanno vedere per la prima volta all’11’ con la ripartenza firmata Mandolesi, il cui destro sfiora l’incrocio dei pali. Il pareggio è però nell’aria e arriva al 19’ grazie a Benigni, in licenza offensiva, che dal versante destro castiga Mauriello con un tiro sul palo lontano che il portiere non vede partire. Il primo tempo potrebbe però registrare un altro gol perché al 22’ Angelilli pesca in area (tutto solo) Amadio che calcia addosso a Cesi e spreca il potenziale 2-1. Nel secondo tempo la Spagna parte nuovamente a mille e dopo 5’ Angelilli inventa dal nulla una rovesciata spettacolare che Cesi riesce ad alzare in corner meritando gli applausi dei suoi compagni. Al 9’ si incrementa la collezione di legni centrati dalla Spagna, con il palo colpito ancora da Manuel Cocciolò dopo una serpentina ubriacante. La stanchezza e la paura di perdere iniziano a prendere il sopravvento in entrambe le squadre e l’accortezza difensiva diventa il leit motiv della ripresa. Due grandi brividi arrivano in chiusura di match, quando gli schemi sono del tutto saltati. Al 22’ gran dribbling al limite dell’area di Bonilla che calcia bene ma scheggia l’esterno del palo. Al 25’ occasione per gli USA con la sponda precisa di Renga per Adriano Di Felice che mette potenza ma non precisione in un tiro che sorvola la traversa. Finisce 1-1, il passaggio del turno si assegna ai rigori, ormai una consuetudine per gli americani.
Dal dischetto accade l’imponderabile. Squadre infallibili per l’intera prima serie (sedici esecuzioni, portieri compresi). Nella seconda serie fa ancora centro Stefano Di Felice, mentre Angelilli si fa ipnotizzare da Cesi. Il numero 1 americano consegna di fatto ai suoi l’accesso in finale, dove sarà di nuovo faccia a faccia con il Portogallo. Sarà una settimana fondamentale per le ambizioni USA, che sperano di recuperare bomber Verbigrazia per sferrare l’assalto al titolo più prestigioso della kermesse. La Spagna di Simoncino Corteggiano, una delle favorite per la vittoria finale, saluta il torneo e si morde le mani per l’ennesima gara in cui la concretezza sottoporta è latitata. Peccato anche per le due assenze (Schiavo e Gonnella) che avrebbero impreziosito il livello tecnico di un incontro piacevole tra due squadre ben organizzate e con individualità di spicco





IERI SERA 3 PALI PRESI E BUONA PARTE DELLA GARA NELLA METà CAMPO STATUNITENSE SONO SERVITI A POCO….NEL CALCIO BISOGNA AVERE ANCHE UN PIZZICO DI FORTUNA….PECCATO………..CI RI VEDIAMO AL PROSSIMO TORNEO!!!