RULLANO I TAMBURI DI SEUL! ALLA COREA I CHAMPIONS OPEN

Contro una Croazia rimaneggiata, la Corea rende meno amara l’eliminazione dal tabellone assoluto conquistando la finale di Champions Open. La trilogia dei Di Benedetto regge un tempo, per poi piegarsi sotto i colpi di un avversario con più fiato e idee. Nella prima frazione regna un equilibrio quasi stucchevole, perché di conclusioni interessanti se ne registrano col contagocce, segno inequivocabile che un pizzico di paura di andare sotto per primi condiziona anche le giocate apparentemente più semplici. Il primo acuto è della Croazia: al 4’ Daniele Di Benedetto, su punizione, impegna un ben piazzato Bolle che si rifugia in corner. La risposta della Corea si fa attendere e arriva all’11’ con un destro di Iachini che non crea problemi a Nardin che blocca. L’ultima chance del primo tempo esce ancora dai piedi di Iachini che spara un sinistro di leggero esterno che termina sul fondo. Nella ripresa, complice un calo fisico della Croazia, la Corea gioca sfruttando qualche spazio in più e mostrando più scioltezza. Dopo appena un minuto Iachini pennella per Semprini che di testa manda di poco alto. La pressione dei rossi asiatici produce il vantaggio al 4’: Gattuso si inventa un grande sinistro dalla distanza che spolvera l’incrocio alla sinistra di un pietrificato Nardin, meritando gli applausi dei compagni di squadra. Sbloccato il risultato la gara si mette in discesa per il team di Ranieri che sfiora il raddoppio al 6’ quando Gattuso (da corner) pesca Semprini il cui colpo di testa si infrange sul palo. La Croazia, tuttavia, è sempre in partita e si affida all’estro di Di Benedetto e Maggiolini per riaprire la gara, ma i biancorossi non riescono a calciare verso un inoperoso Bolle. La gara si chiude al 9’ della ripresa. Fontana calcia il rinvio da fondo campo, disegnando una parabola profonda che Nardin valuta male e si fa sfuggire delle mani incassando un gollonzo che taglia le gambe alla Croazia e toglie le ultime ruggini alla Corea che forte del doppio vantaggio controlla con tranquillità gli ultimi minuti di gara. Maggiolini prova a riaprire i giochi ma al 18’ il suo destro da fuori area si spegne sul fondo, mentre al 24’ il tentativo di sinistro del centrocampista viene bloccato a terra da Bolle. Al triplice fischio la Corea festeggia la coppa, vinta meritatamente contro la Croazia. Il successo odierno mitiga in parte l’eliminazione dal tabellone assoluto subita per mano degli USA e porta in bacheca un “titulo” che fa tanto bene al morale della truppa coreana, pronta a ricaricare le pile per la prossima edizione consapevole della propria forza. La Croazia si congeda dal torneo con un ko che è conseguenza anche delle tante, anzi troppe, assenze. Martinoli e soci hanno onorato anche questo impegno, mancando di concretezza sottoporta, ma mostrando una consolidata organizzazione di gioco. La foto dei campioni: