STATI UNITI IN TROMBA, SFIAMMATA COREANA: 3-3, AI RIGORI FA FESTA OBAMA!

Di Usa-Corea tutto si può dire, tranne che sia stata una gara banale e dall’esito scontato. Le due squadre, ben messe in campo, hanno dato vita ad una sfida tirata e con un finale thrilling. A partire meglio, probabilmente, sono stati gli americani. Verbigrazia e soci sono stati capaci fin dall’inizio di incidere maggiormente sottoporta rispetto ad una Corea organizzata maggiormente in fase difensiva, almeno nella prima fase della partita. Il risultato è dieci minuti di equilibrio spezzato proprio da bomber Verbigrazia che ribadisce in rete la corta respinta di Maiello sulla conclusione da fuori area di Adriano Di Felice. La prima conclusione degna di nota per la Corea si registra al minuto 16 quando Iachini prova il sinistro dalla distanza che termina di poco a lato. La Corea cresce, trascinata proprio dalle geometrie di Iachini, mentre gli statunitensi mantengono lo stesso ritmo di gioco e sfiorano il raddoppio con Verbigrazia che viene chiuso in corner dall’intervento in scivolata di Fontana che salva un gol praticamente fatto. Sul finire di frazione si registrano due grandi emozioni. Al 24’ Castagnola scarica per Cutini che di prima intenzione crossa per Semprini il cui colpo di testa si infrange sulla traversa. Sfiorato il pareggio, la Corea va a riposo sotto di due gol, perché al 25’ Adriano Di Felice si infila alle spalle della difesa coreana e anticipa la disperata uscita di Maiello che nulla può. Il primo brivido della ripresa è ancora generato dagli Usa, con Verbigrazia che da ottima posizione fallisce il colpo di testa graziando la Corea. Ranieri e soci rispondono colpo su colpo e al 4’ Cutini, servito da Semprini, prova a sorprendere Cesi ma il tiro termina sull’esterno della rete. Al minuto 12 arriva la potenziale svolta del match: Brugnoni serve Adriano Di Felice che parte dal versante destro, si accentra e chiude il tiro sul primo palo battendo Maiello. Con gli Usa avanti di tre gol, la gara potrebbe considerarsi virtualmente archiviata, ma la scelta di impostare un finale di match dedicandosi al solo contenimento non paga minimamente i ragazzi a stelle e strisce. La Corea, infatti, cerca (e trova) il clamoroso gol della speranza che arriva al 20’ e porta la firma di Iachini che su punizione lascia di sasso Cesi andando a spolverare l’incrocio alla sinistra del portiere. Le lancette corrono veloci e contro i reds asiatici, ma al 22’ Semprini (servito da un instancabile Iachini) azzecca la capocciata vincente che rende un po’ più vicina l’impresa. Impresa che arriva incredibilmente allo scoccare del 50’ con Iachini (nemmeno a dirlo) che pesca Castagnola che di testa batte un colpevole Cesi, reo di non essere uscito su un cross che sembrava alla portata. Il 3-3 finale rende necessari i rigori. Dal dischetto gli Usa rimediano ad un finale di gara condizionato dal “braccino” e perdonano Cesi che neutralizza le esecuzioni di Ranieri e Iachini. La Corea esce a testa alta, peccato per un primo tempo “diesel”. Gli Usa festeggiano con troppi patemi il passaggio del turno e si preparano ad affrontare la Spagna in una semifinale che metterà di fronte le due squadre dal tasso tecnico più significativo di questa edizione estiva.