TANTA SPAGNA COL CAMERUN: FURIE ROSSE IN SEMIFINALE!

Grandi solisti e potenziale offensivo devastante. La fotografia della Spagna di Corteggiano si avvicina molto all’identikit di una potenziale finalista del titolo assoluto. Le Furie Rosse prendono bene le misure al Camerun e dilagano nel finale dopo aver controllato un avversario poco pericoloso dalle parti di Mauriello. Le prime occasioni del match sono tutte per la Spagna che cinge di assedio la porta difesa da Frittella che compie almeno quattro interventi decisivi nel primo quarto d’ora dando vita ad un duello tutto personale con Petralia. Anche quando cambiano i tiratori, il portierone di Bramucci risponde presente e neutralizza le iniziative di un Gonnella tirato a lucido. Il meccanismo spagnolo appare ben congeniato, il giusto mix di concretezza in difesa e futbol bailado dalla cintola in su, grazie ad interpreti come Angelilli, Schiavo e lo stesso Gonnella che con la palla tra i piedi inventano giocate spettacolari ma che si rivelano poco decisive per sbloccare il risultato. Il gol che cambia l’economia della partita e che arriva al 25’ del primo tempo, è l’intuizione di un altro solista di qualità, Chialastri, che d’astuzia batte Frittella con un destro di prima intenzione dopo un tentativo di respinta operato da Crognale. Il fortino messo su da Bramucci e retto da una difesa ben disposta crolla sul più bello e nella ripresa il Camerun, con il proprio faro Colombo sottotono, presta il fianco ad una Spagna decisa a chiudere i giochi. La generosità a livello di corsa dei vari Romano, De Santis e Mangone non serve a ribaltare una situazione che vede la Spagna controllare il campo con scioltezza. Al 9’ arriva il raddoppio con Chialastri che mette il turbo, svernicia Crognale e sforna un assist al bacio per l’accorrente Gonnella che di destro (!) batte Frittella. Saziata da questo gol di pregevole fattura, la Spagna (come spesso accaduto anche in altre gare) si scompone un attimo e incassa la rete del 2-1 che porta la firma di Alban, autore di una gran giocata che dopo un sombrero si conclude con un sinistro che Mauriello può solo sfiorare senza impedire che si trasformi in gol. La parentesi di anarchia tattica spagnola si risolve ben presto e nonostante i tentativi di Mangone di seminare il panico negli iberici, il finale di gara ripristina nel punteggio un divario tecnico-tattico evidente. Al 23’ la Spagna approfitta degli spazi lasciati dal Camerun e con Petralia, servito da Angelilli, si porta sul 3-1. Lo score aumenta al 26’ del secondo tempo con lo stesso Angelilli, che mette nel sacco un pallone vagante al limite dell’area e mal gestito dalla difesa del Camerun. Il poker spagnolo fotografa un dominio territoriale durato per quasi tutto il match, condito da alcune giocate-perla di Gonnella e compagni. La spettacolarità della manovra e una freddezza sottoporta maturata nel secondo tempo fanno di questa Spagna una serie pretendente al titolo. Contro gli Usa, però, ci vorrà maggiore concretezza nello sfruttare le palle gol costruite fin da subito, perché il pacchetto arretrato gestito da Stefano Di Felice non concede tante occasioni agli avversari. Questa Spagna ha un potenziale devastante che il Camerun ha testato a proprie spese, non riuscendo a mostrare quel calcio brillante che ha portato fin qui il team di Bramucci. Un nuovo ciclo si sta aprendo nel torneo, dopo che le due finaliste dell’edizione invernale sono state eliminate. Il nuovo che avanza è rappresentato proprio da Spagna e Usa, una semifinale per palati fini.